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Frascati, Grottaferrata e Marino: i Castelli Romani tra vini e arte sacra

Da Frascati a Marino, passando per Grottaferrata

  Nei tre paesi  che visiteremo è presente una moltitudine di cantine con una preziosa produzione vitivinicola, specializzata soprattutto in vini bianchi e praticata su queste zone fin dall’epoca pontificia. Una coltivazione realizzata dai veterani delle varie guerre (dalla battaglia di Lepanto fino alla Grande Guerra) che si videro assegnare come ricompensa degli appezzamenti. Non solo degustazione di vini comunque: nei Castelli Romani sono ben presenti le tracce del passato pontificio nelle chiese e nelle cattedrali erette dai più grandi architetti del tempo che rendono questo itinerario appetibile sia ai cultori del buon vino che a quelli dell’arte tardomediovale e romanica.
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immagine della tappa a Frascati

Immagine di Frascati

Posta sul versante settentrionale dei Colli Albani, è rinomata meta turistica con notevole produzione vitivinicola. Il villaggio originario si sviluppò nel XII secolo, allorché vi si trasferirono gli abitanti della distrutta Tuscolo. Per molto tempo appartenne alla Chiesa. Tra le celebri dodici ville Tuscolane si trova la Villa Aldobrandini, iniziata nel XVI secolo, che conserva opere degli Zuccari, del Cavalier d’Arpino e della scuola del Domenichino. Nel parco si trovano nicchie, cappelle, vasche, grotte; famoso è il teatro delle acque. I giardini di Villa Torlonia sono adesso un parco comunale. Proprio al centro di Frascati sorge la Cattedrale, in Piazza San Pietro, che presenta una ricca facciata tardobarocca. L’interno, realizzato alla fine del Cinquecento, conserva un Crocifisso ligneo dell’XI secolo e una Vergine attribuita al Domenichino. Nella vicina Piazza del Gesù c’è la chiesa omonima con una facciata seicentesca di Pietro da Cortona e l’interno affrescato da Andrea Pozzo. Il palazzo vescovile, edificio turrito in parte medievale, fu un tempo la rocca della cittadina. Alla sua destra sorge S. Rocco, con un campanile romanico.

immagine della tappa c Grottaferrata

Immagine di Grottaferrata

Situata alle pendici dei colli Albani, era in origine un villaggio ai margini della via Latina (ora via Anagnina), sorto nei pressi di una villa romana su cui nel 1004 il monaco San Nilo il Giovane fondò un abbazia. In quell’area venne poi rinvenuto un portico con una cancellata: da qui il nome Crypta Ferrata. Nel secolo XV il cardinale Giuliano della Rovere fece erigere una fortificazione intorno all'Abbazia  , dalla quale poi si sviluppò il paese. Il portale d’ingresso dell’abbazia conduce ad una corte dove è posta la statua del fondatore. Dalla corte si passa ad un cortile con un porticato di Giuliano Sangallo e nell’edificio si trova un museo con opere di età classica e medioevale. Nel secondo cortile sorge la chiesa di S. Maria. Consacrata all’inizio del XI secolo, subì un rifacimento nel XVIII secolo, ma conserva un campanile romanico, il portale bizantino decorato da un mosaico, un fonte battesimale  dell’XI e una statua del XIV secolo. Nell’interno a tre navate s’innalza l’arco di trionfo con mosaici e affreschi duecenteschi. Un gruppo di angeli marmorei del Bernini sono intorno all’icona del X secolo raffigurante Santa Maria di Grottaferrata.

immagine della tappa c Marino

Immagine di Marino

Sorge presso il lago di Albano ed è soprattutto noto per l’ottima produzione vinicola. Nato come borgo fortificato in età sillana, nel XII secolo fu feudo degli Orsini prima e dei Colonna poi. Nella Piazza Matteotti si trova la seicentesca fontana dei Mori, il simbolo più caro alla cittadinanza che durante l’annuale sagra dell’uva versa vino. Sulla piazza si possono vedere  le torri quattrocentesche, già parte del Castello dei Colonna. Il palazzo, adesso sede del municipio, venne costruito nel XVI secolo e presenta una facciata a due piani con ampie finestre precedutala da una duplice scalinata. C’è poi la Basilica di S. Barnaba costruita verso la metà del XVII secolo con un’alta cupola e l’interno a tre navate: vi si trovano un Crocifisso della scuola del Bernini e il Martirio di S. Bartolomeo della scuola del Guercino.

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Commenti e suggerimenti dei visitatori:

cristal04/05/2014 20:31

Adoro i castelli romani! E poi si mangia e si beve benissimo...meglio evitare di andarci di sabato però, troppo traffico!